Da un ospite dell'agriturismo Costiolu

Il viandante

Come amante strappato dall’amata
Per gesto che sol parla d’amor
-L’anima comprende
ma il cuor non vuol sentir-
giunge il viandante in terra straniera
l’accolse il mare: austero, immenso, tentatore,
ben conscio del suo splendore.
E’ il sole caldo, impietoso, ovunque presente.
Terra arsa, solitaria, chiusa nei suoi pensieri
E ripiegata sui suoi misteri.
Lontano… lontano da quanto noto e
Che il cuore suggellava con gelosa passione
Come conforto alla sete di teneri e caldi abbracci.
Il vento, unico discorritor mai stanco e muto
Pareva voler narrar di gente antica e nuova,
ma il suo parlare era ignoto all’orecchio straniero
sordo e solo attento al suo dolore.
Ma ogni sentiero ha la sua meta,
ogni porta la sua chiave,
ogni male la sua cura.
Un sentiero guidò i suoi passi,
l’amor aprì una porta
e malinconia e angoscia
lasciarono posto a stupita quiete e serenità.
Costiolu e la sua gente
con rude e diffidente gesto
aprirono le corti e le braccia
al confuso viandante
e con semplice linguaggio
gli insegnarono ciò che da sempre loro appartiene.
Si scambiarono doni
accanto al criptar del fuoco
e il silenzio li avvolse
narrando di un’amicizia antica
e di novelle gioie.
Dischiuse con il cuore al tepore della nuova stagione
Colui che straniero più non è.